la cruna dell'ago

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Ciò che passa. Per la testa e per il Blog.

Parliamo di visual

Contiamo ormai più giornalismi che giornali. E il conteggio prosegue: aggiungiamo il visual journalism.

Smania di coniare etichette? Direi di no. I ‘giornalismi’ che osserviamo e contiamo esistono da molto tempo. La novità sta nel riconoscerli come generi, studiarli, sperimentarli, capirne tecniche, ruolo e potenzialità nel dialogo con la tecnologia e con l’obiettivo di migliorare l’informazione nell’interesse generale.

Ecco perché tutto ciò interessa ad Hacks Hackers Venezia, che dedica una serata speciale al visual journalism il 14 luglio ore 20 alla Plip di Mestre (iscrizioni).

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USA, Italiano in disuso tra gli immigrati

La pubblicazione di mappe interattive sull’uso della lingua e l’abilità linguistica negli Stati Uniti mi ha spinto a un approfondimento su tema riguardo all’italiano. I dati storici, dal 1980, evidenziano il dimezzamento del numero di persone che parlano italiano in casa. Questo mentre nuovi flussi di immigrazione rendono comuni il cinese e altre lingue asiatiche. Ne ho parlato in un articolo su Youtrend.it. Qui sotto uno dei grafici pubblicati.

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Clicca sull’immagine per aprire la visualizzazione interattiva

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MuckRock.com, arma per cacciatori di dati

muckrock_okÈ uno sporco lavoro, ma se scavano gli altri risparmi tempo ed energie. Ti godi il ritrovamento, lo studi, lo fai conoscere. Negli Stati Uniti, a sguazzare nel fango sono due giornalisti e un ingegnere, Michael Morisy, Tom Nash e Mitchell Kotler. Tre anni fa hanno fondato muckrock.com. Il nome omaggia i pionieri muckrackers come Ida Minerva Tarbell e ispira il ritmo giusto ai cronisti contemporanei, almeno a quelli che vanno a caccia di dati e report delle amministrazioni pubbliche. “È noioso fare richieste di dati pubblici – ammette Michael Morisy – ma possono ripagare con storie interessanti”.

Dopo centinaia di estenuanti richieste ai più disparati uffici governativi, Morisy ha ideato lo strumento che rende automatico il lavoro. Giornalisti, attivisti, ricercatori e storici possono richiedere documenti a centinaia di enti ed agenzie contemporaneamente, semplicemente compilando un form su muckrock.com. C’è la possibilità di chiedere l’embargo delle informazioni eventualmente raccolte e i gestori del sito assicurano la riservatezza delle ‘indagini’ che loro stessi si occuperanno di portare a termine.

La leva del Freedom of Information Act, non ancora ottenuto in Italia, garantisce ampio accesso ai documenti della pubblica amministrazione. Nonostante questo, però, non tutte le 4.060 richieste finora compilate hanno portato i loro frutti: oltre 68mila pagine di documenti rilasciate. 235 istanze sono state rigettate e sull’home page del sito è possibile valutare i ritardi nella risposta da parte degli uffici ai vari livelli di governo. Il progetto muckrock.com è sostenuto dalla Sunlight Foundation.

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