la cruna dell'ago

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Ciò che passa. Per la testa e per il Blog.

Il giorno dei rastrellatori di fango

150 anni fa nasceva in Pennsylvania Ida Minerva Tarbell. La possiamo considerare la “patrona” del giornalismo investigativo. Nel 1902 realizzò una dettagliata inchiesta sulla Standard Oil. In uno di quei 18 articoli scrisse: “Rockefeller ha raggiunto i suoi scopi ricorrendo alla forza e alla frode. Ma invece di suscitare disprezzo questi metodi vengono sempre più ammirati. È logico, del resto: celebrate il successo in affari, e gli uomini affermati come quelli della Standard Oil diventeranno eroi nazionali”.

Il presidente degli Stati Uniti Theodore Roosvelt nel 1906 etichettò i giornalisti sul modello della Tarbell come muckrakers, ovvero rastrellatori di fango. L’editto di Washington, però, non è stato come quello “bulgaro”. I giornalisti investigatori hanno continuato a lavorare e continuano tutt’ora. Specie oltreoceano.

Un esempio? Il centro per il giornalismo investigativo. Oltre a fare inchieste i reporter si pongono anche interrogativi sul “come” portare a galla attraverso i media falle in sistemi ritenuti inattaccabili (come lo era quello dell’aviazione civile americana prima dell’11 settembre). Si chiedono quando sia etico utilizzare una telecamera nascosta e dimostrano sul campo cosa si può raccontare con un po’ di coraggio e il tasto “rec” acceso (il link all’esempio che ho scelto all’epoca della prima pubblicazione di questopost non è più disponibile, ndr).

da enricocosta.splinder.com (dismesso)

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Food talmente slow che non si muove

E se mangiassimo come si parla? L’accento veneto è inconfondibile, ma stona se alle labbra portiamo un Cabernet cileno o un cannolo siciliano. Ecco perché Coldiretti Veneto lancia il “Menu a km 0”.

Se nel ristorante troviamo piatti del posto, rischiamo di mangiare sano e spendere meno. Ma il costo delle portate non dipende solo da menu e servizio. Ci sono dei costi che presenta l’ambiente e che paghiamo tutti, in salute, paesaggio che cambia, politiche dettate dall’emergenza. I chilometri ben rappresentano questi costi: se un cibo viene da lontano consuma carburanti, occupa magazzini, passa di mano in mano. Migliaia di chilometri equivalgono a tonnellate di anidride carbonica emessa.

Il contachilometri del cibo sembra una bella scoperta, in realtà la scoperta è che si può consumare quello che produce la terra in cui ci si trova. L’obiettivo degli operatori dell’agroalimentare cambia. Forse non conviene più puntare a far arrivare il prodotto tipico in tutti i supermercati italiani ed europei, meglio proporli in modo “esclusivo” a chi li cerca nei pressi del campo o della stalla. Se non fa chilometri il cibo, li fa chi mangia.

da enricocosta.splinder.com (dismesso)

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Caro 2007, non t’offendere se guardiamo oltre

Benvenuto 2007! Benvenuto David, arrivato dopo 23 minuti di 2007, in tempo per essere europeo! Benvenuti a tutti i bimbi,specie a quelli nati da genitori stranieri e pronti per essere italiani nel terzo millennio. Nel nostro futuro ci siete soprattutto voi. Il presidente Napolitano ha pensato anche ai bambini nel suo discorso di fine anno. Il loro anno ha da venire. Come dire “benvenuto 2007, ma non ti offendere se guardiamo più lontano”.

da enricocosta.splinder.com (dismesso)

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