la cruna dell'ago

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Esercizio d3 sulla fruizione dei media in Italia

2013-05-30_1554

Ispirato da un pregevole lavoretto di DataNinja sulla diffusione dei giornali, oggi ho deciso di prendere proprio dei numeri sui media per il mio primo test con d3. Edward Tufte, l’ho sentito con queste orecchie, ha detto che d3 è il futuro. Io non solo mi fido del guru, penso anche che questa libreria sia già da troppo tempo tra noi perché io non ne sappia ancora abbastanza. Dunque: magazzino dei dati Istat, comunicazione, dati nazionali. L’istituto compila delle statistiche sugli italiani almeno seienni che leggano il giornale almeno una volta a settimana e su quelli dai tre anni in su che guardino la tivù o ascoltino la radio. Non mi metto, qui, a disquisire sulla metodologia, sul fatto che nei canali c’è molto da sentire e vedere oltre all’informazione e così via. Qui l’Istat è vangelo. Questa è soltanto una mia piccola e neanche troppo riuscita esercitazione.

Scelto il grafico a linee e trovato un modello, realizzo il mio prototipo. WordPress.com non si mangia il mio prodotto. Allora varo un nuovo dominio ad hoc e proprio su questa pagina si trovano i due grafici. Il primo confronta le percentuali di pubblico tra i tre media, il secondo le età dei lettori di giornali. Mi accorgo, con un certo disagio, che io e i miei coetanei poco più che trentenni leggevamo tantissimo negli anni delle occupazioni a scuola e delle prime passioni politiche. In quel quasi-90-percento ci sarà finito dentro un bel 100% di Gazzetta sportiva del lunedì, complice il Fantacalcio. In ogni caso, la percentuale di quindici-diciassettenni che leggevano il giornale almeno una volta la settimana era bella sostenuta.

Poi cos’è successo? Oltre all’alluvione del web, intendo. Beh, per esempio che quei divoratori di giornali hanno iniziato a sognare di fare i giornalisti, mentre i giornali decidevano di saltare una generazione almeno e di tentare di far parlare i quindicenni di oggi con le stesse persone che mi e ci appassionavano vent’anni fa. Alt. Scusate. Questa è un’esercitazione, non un paper sui giovani e i media o su illuminate strategie editoriali. Quindi mi limito a dire che sì, ho appena accarezzato la superficie di d3.js e che no, non c’è niente di interattivo nei miei grafici. Illustrator rimane lì bello potente e fiero, per il momento. Ma sento che gli potrò far mangiare della polvere in una delle prossime giornate ispirate.

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Impatti del clima sui cereali [poster]

Are cereals globally in trouble?
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Quali saranno gli effetti del cambiamento climatico sui cereali più coltivati dall’uomo? Il working paper “Are cereals globally in trouble?” analizza una scenario climatico e gli impatti che provocherebbe nel 2050 sull’agricoltura a partire dalle relazioni e reazioni clima-produttività riscontrate negli ultimi decenni. La proiezione sul futuro mostra aree sensibili esposte a caldo estremo, allagamenti o siccità.

Ho tradotto dati e contenuti del paper in un poster grande IMG-20130514-WA0000formato (42×60 pollici) presentato alla conferenza annuale del Center for Geographic Analysis di Harvard e come progetto finale del corso Geographic Communication Today tenuto da Jeff Blossom alla Harvard Extension School. Il poster sarà affinato e integrato con il progredire della ricerca, condotta dalla Marie Curie Fellow Enrica De Cian con il professor Ian Sue Wing della Boston University.

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Degustando Malastrana con Kuaska

malastrana_webMetti Lorenzo “Kuaska” Dabove in un locale bolognese che è anche un centro culturale. Aggiungi sei birre provenienti dalla Repubblica Ceca e abbinale con taglieri colmi di prodotti di qualità. Scopri, annusa, assapora, osserva bicchieri dorati e con la mente viaggia in Boemia, tra coltivazioni di orzo e luppolo note in tutto il mondo. Chiudi la serata con dell’ottimo jazz e il gioco è fatto. L’Altotasso di Bologna (Piazza San Francesco) mercoledì 29 maggio dalle 20 ospiterà l’iniziativa di cultura birraia “Degustando Malastrana con Kuaska”, trasformandosi in un angolo di Praga. I giornalisti e blogger possono richiedere l’accredito qui: acrredito evento Bologna.

Riprese di Moreno Gioli, montaggio Enrico Costa

Protagonisti dell’evento saranno Kuaska, il più esperto degustatore italiano di birra artigianale e di qualità, e le birre Malastrana Bohemian Beer, Malastrana Premium, Malastrana Original Pils, Malastrana Special, Grand e Merlin. I partecipanti impareranno a degustare la birra e saranno accompagnati alla scoperta della storia della birra ceca, delle sue caratteristiche e varietà. L’iscrizione all’evento costa 10 euro, la prenotazione è obbligatoria, basta chiamare il numero di Altotasso 051-238003 o scrivere a info@altotasso.com.

L’evento inizierà alle 20 e si concluderà attorno alle 22. A seguire, si esibirà in concerto il Guglielmo Pagnozzi Jazz Trio, gruppo di straordinari musicisti impegnati nel reinterpretare standard e composizioni monkiane, con matrice swing e incursioni nel jazz più moderno.

Kuaska

Di origine ligure, Lorenzo Dabove in arte Kuaska vive e lavora tra Milano e Genova. E’ unanimemente considerato il massimo esperto italiano di birra belga. Docente per Master of Food ideati da Slow Food, conduce degustazioni e corsi di cultura birraia. E’ giudice internazionale, membro di associazioni nazionali ed internazionali, autore di approfondimenti sulla birra italiana per importanti pubblicazioni. Website: www.kuaska.it

Malastrana

Malastrana si ispira al più famoso quartiere di Praga e il suo gusto racchiude il meglio della tradizione birraia ceca. In Boemia produrre birra significa produrre cultura. Il binomio, stretto e indissolubile, racconta di atmosfere uniche e nasce da terre vocate alla produzione di ingredienti di eccezionale qualità. Website: www. malastranabeer.com

Altotasso

L’enoteca Altotasso si trova in Piazza San Francesco 6/d a Bologna. E’ un locale e un centro di aggregazione culturale, consigliato nella guida “Osterie d’Italia” di Slow Food. Organizza degustazioni, mostre, concerti, letture, proiezioni di cortometraggi e documentari indipendenti. Website: www.altotasso.com

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