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«I passi dolomitici diventino slow: limite a 50 e spazio alle bici elettriche»

 BADIA (Bolzano) – Il silenzio è d’oro, soprattutto in alta montagna, dove turisti ed escursionisti si ritirano per sfuggire al caldo, ai ritmi e ai rumori della città. Ma non è un diritto facile da conquistare nemmeno ai 2000 e passa metri del Passo Pordoi. Colpa dei motociclisti che adorano sfruttare la potenza (e i freni) dei loro bolidi sui passi dolomitici. I sindaci proveranno a frenarli: limiti di velocità più severi, controlli e una spinta a chi va in bici (anche elettrica). A chi chiedeva pedaggi o chiusure, come a Reinhold Messner che viaCorriere delle Alpi auspica 5-6 ore di strade vuote al giorno, rispondono in coro i primi cittadini di Badia, Corvara, Selva Gardena, Canazei, Livinallongo del Col di Lana e Cortina. «Non se ne parla di chiudere. C’è posto per tutti, basta andare più piano», dichiara a ilVostro Giacomo Frenademetzsindaco di Badia.

PASSI IN BICI ELETTRICA – «La nostra risposta è saggia», assicura Frenademetz dopo la prima riunione dedicata proprio ai passi e alle tante lamentele arrivate ai municipi. «Abbiamo bisogno di tutti: auto, moto e biciclette» spiega «ma sappiamo anche che i passi sono troppo duri da scalare per ciclisti non allenati. Per questo vogliamo promuovere l’uso della bicicletta elettrica. Serve l’impegno degli enti del turismo e occorrono colonnine di rifornimento lungo i tornanti».

LIMITI E CONTROLLI – Per tutto il resto, c’è l’autovelox. I vari Valparola, Sella, Gardena, Pordoi, Campolongo e Falzarego potrebbero essere limitati a 50, massimo 60 chilometri orari. Addio 90 all’ora trattabile. «Quello dei 50 è un limite che può andare bene a tutti», argomenta Frenademetz. «Dobbiamo ricordarci che siamo in un territorio patrimonio dell’Umanità e non si può correre a 140 all’ora. Il rumore è un problema serio. Stiamo scrivendo una lettera alla Provincia Autonoma di Bolzano proprio per sostenere le nostre ragioni. Chiederemo alle autorità che siano abbassati i limiti di velocità e aumentati i controlli, noi faremo la nostra parte con le polizie locali. Speriamo che queste proposte possano essere attuate presto, per poi valutarne i risultati».

Questo articolo è stato pubblicato da Il Vostro Quotidiano il 27 luglio 2012

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