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A Cà Foscari inventato il questionario per trovare lo studente “emissioni zero”


home page calcolatoreVENEZIA –
 Le università italiane daranno un voto all’impronta di carbonio degli studenti. L’idea nasce a Ca’ Foscari, dove è stato messo a punto un calcolatore di emissioni di CO2 che piace al ministro dell’Ambiente Corrado Cliniperché educa a «modificare le abitudini di vita in relazione alla riduzione delle emissioni di carbonio». «L’esperienza di Venezia ha valore scientifico e didattico, va disseminata nelle altre università e nella pubblica amministrazione, lancerò la sfida ai ministri Profumo e Patroni Griffi», commenta Clini, assistendo al lancio delCarbon Footprint Calculator.

CHE COS’È – Si tratta di un questionario, studiato da Ca’ Foscari con i tecnici del Ministero dell’Ambiente, che studenti e docenti compilano in un’area online riservata. Cosa mangi? Come ti sposti? Fai la differenziata? Quanti libri e cellulari hai comprato? L’interrogatorio richiede dieci minuti e si conclude con un grafico dei miglioramenti ottenuti, una percentuale del risparmio di CO2 raggiunto e dei consigli pratici su come puntare alle “emissioni zero”. «Gli studenti che dimostreranno di aver dato risposte veritiere, ad esempio portandoci l’abbonamento ai mezzi pubblici, e realizzeranno una tesina sul tema della sostenibilità avranno dei crediti formativi in più da parte dell’ateneo», promette la professoressa Chiara Mio, delegata del rettore alla sostenibilità ambientale. Il voto sarà extracurriculare e non farà media, ma nelle intenzioni dell’università servirà a stimolare curiosità e sensibilità verso comportamenti e abitudini di vita ecosostenibili. Magari, si augura il rettore Carlo Carraro, si innescherà una competizione alle performance ambientali anche tra dipartimenti, una gara a chi ha l’impronta più piccola. E chissà se presto questo gioco, creato tra il virtuale dello strumento e la realtà di sprechi e consumi di ogni giorno, coinvolgerà anche gli altri atenei italiani.

ATENEO VERSO IMPATTO ZERO – «Siamo l’università più sostenibile d’Italia», è il vanto cafoscarino alla presentazione del calcolatore dell’impronta di carbonio e del secondo Report di sostenibilità. Tra i dati di maggior rilievo c’è la riduzione delle emissioni dello 0,3% tra il 2010 e il 2011, portate a 156 chilogrammi di CO2 per metro quadrato. Ma sostenibilità non significa solo dimensione ambientale, in gioco ci sono anche quelle sociale ed economica. «Migliorano anche gli indicatori sull’occupazione dei neolaureati (tasso al 55,5% dopo un anno dalla laurea, 81,4% dopo tre anni) e tra i dipendenti crescono i rapporti di telelavoro (26 contratti nel 2011)», ci tiene a far rilevare Mio. L’impegno di Ca’ Foscari verso l’impatto zero è valso anche un premio dal Forum della pubblica amministrazione, che lo ha scelto come storia di qualità.

Questo articolo è stato pubblicato da Il Vostro Quotidiano il 14 luglio 2012

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