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La carica dei 700.000

I cani venetiI cani veneti sono 698.911. La cifra somma dati documentati a statistiche. Che quel numero contenga tutti i cani vivi residenti in Veneto è certo, se ci fosse un’imprecisione sarebbe per eccesso. Parola di anagrafe canina regionale. Ogni proprietario, infatti, ha l’obbligo di iscrivere il neonato cane, ‘microchipparlo‘ e dotarlo di passaporto, oppure segnalare il passaggio di proprietà.  Alla morte dell’animale, invece, potrebbe prevalere la commozione all’urgenza di farlo depennare dai registri regionali. A pulire l’elenco ci pensa allora un algoritmo che considera, tra l’altro, la durata limite della vita di un cane. L’altro interrogativo aperto dalle banche dati pubblicate dalla Regione Veneto riguarda la razza: per il 4,7% è “sconosciuta”, perché non rilevata dai funzionari dell’anagrafe, ovvero i veterinari delle aziende sanitarie e professionisti (l’immagine mostra il rapporto tra sconosciuti, meticci e cani di razza).

“L’anagrafe canina del Veneto fa scuola in Italia – spiega Lorenzo Muraro, dell’unità di progetto Veterinaria della Regione Veneto, – e il merito va al Centro regionale epidemiologico veterinario, il Crev, e al suo fondatore Giovanni Vincenzi. Le innovazioni introdotte in questo campo, banca dati compresa, ci hanno permesso di risolvere il problema del randagismo, oggi praticamente inesistente, ma soprattutto di gestire in maniera perfetta l’emergenza rabbia del 2009″. Il ritorno della rabbia silvestre, a 13 anni dall’ultimo caso in Italia, avvenne in Friuli Venezia Giulia nel 2008, ma l’allarme in Veneto suonò il 17 novembre 2009, quando venne trovato infetto un cane a Lozzo di Cadore, nella provincia di Belluno. Partì in poche settimane una vasta campagna per la vaccinazione delle volpi e dei cani. L’obiettivo, stimato grazie alle banche dati, erano 200 mila vaccinazioni tra i cani dei territori di Belluno e Treviso, più alcuni comuni vicentini e veneziani. Inoltre, nella delibera che varò il piano, la giunta Galan precisò che si trattava di “una importante occasione per aggiornare l’anagrafe canina”.

Con i dati dell’anagrafe dei fidi amici a quattri zampe, è possibile elaborare una mappa dei comuni a più alta densità cinofila, in rapporto agli abitanti umani. L’esempio dei 69 comuni bellunesi (rappresentato nell’infografica qui sotto) mostra che le comunità maggiori si trovano nell’area prealpina. Il record d’integrazione si registra a Mel, con quasi 26 cani ogni 100 abitanti. A Zoppè di Cadore tale rapporto è al 5,6, l’estremo opposto.

infografica cani belluno

Curiosando tra le 391 razze censite in Veneto, si scopre che il pastore tedesco è il più fidato: ce ne sono 44.097. Setter inglese e labrador retriever sono sul podio, ma staccati: rispettivamente 32 e 18 mila residenti. Vengono da tutte le parti del mondo e alcuni sono molto rari, perlomeno in questa regione. E’ il caso delle 35 razze rappresentate da un unico esemplare, tra cui un pudelpointer, un levesque e unaustralian stumpy tail cattle dog.

Vedi l’articolo su iDolomiti, con lo strumento per interrogare il database delle razze 

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