la cruna dell'ago

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Food talmente slow che non si muove

E se mangiassimo come si parla? L’accento veneto è inconfondibile, ma stona se alle labbra portiamo un Cabernet cileno o un cannolo siciliano. Ecco perché Coldiretti Veneto lancia il “Menu a km 0”.

Se nel ristorante troviamo piatti del posto, rischiamo di mangiare sano e spendere meno. Ma il costo delle portate non dipende solo da menu e servizio. Ci sono dei costi che presenta l’ambiente e che paghiamo tutti, in salute, paesaggio che cambia, politiche dettate dall’emergenza. I chilometri ben rappresentano questi costi: se un cibo viene da lontano consuma carburanti, occupa magazzini, passa di mano in mano. Migliaia di chilometri equivalgono a tonnellate di anidride carbonica emessa.

Il contachilometri del cibo sembra una bella scoperta, in realtà la scoperta è che si può consumare quello che produce la terra in cui ci si trova. L’obiettivo degli operatori dell’agroalimentare cambia. Forse non conviene più puntare a far arrivare il prodotto tipico in tutti i supermercati italiani ed europei, meglio proporli in modo “esclusivo” a chi li cerca nei pressi del campo o della stalla. Se non fa chilometri il cibo, li fa chi mangia.

da enricocosta.splinder.com (dismesso)

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